Embolia polmonare: costruire il percorso di cura
L'embolia polmonare rappresenta una delle principali emergenze cardiovascolari e continua a costituire una sfida complessa sotto il profilo diagnostico, terapeutico e organizzativo. Nel corso del 2026 questo scenario è stato profondamente influenzato da importanti evidenze scientifiche che stanno ridefinendo il percorso di cura del paziente, dai nuovi algoritmi diagnostici alla crescente integrazione tra dati clinici, biomarcatori e imaging cardiovascolare nella stratificazione del rischio.
Anche il trattamento sta vivendo una fase di profonda evoluzione: lo sviluppo delle tecniche di trombectomia meccanica e delle procedure catetere-guidate sta aprendo la strada a un approccio sempre più personalizzato, mentre cresce l'attenzione verso modelli organizzativi multidisciplinari — di cui l'attivazione del Pulmonary Embolism Response Team (PERT) presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS è un esempio concreto.
L'evoluzione della gestione dell'embolia polmonare non si esaurisce nella fase acuta: il follow-up è oggi una componente essenziale del percorso di cura, per ottimizzare la terapia anticoagulante e identificare precocemente le complicanze croniche, come la malattia tromboembolica polmonare cronica (CTEPD) e l'ipertensione polmonare tromboembolica cronica (CTEPH). In occasione del World Thrombosis Day, il 5° Gemelli Thrombosis Day 2026 accompagna i partecipanti lungo l'intero percorso del paziente: dalla diagnosi precoce alla stratificazione del rischio, dalla scelta della strategia terapeutica alla presa in carico multidisciplinare, fino al follow-up a lungo termine.
Moderatori: Luigi Natale, Andrea Piccioni
Moderatori: Roberto Pola, Gianluigi Saponara
Moderatori: Andrea Scapigliati, Roberto Iezzi
Moderatori: Raimondo De Cristofaro, Francesco Landi
Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS
Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma
Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS
Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma
Il congresso è stato inserito nel Piano Formativo 2026 per l'Educazione Continua in Medicina (E.C.M.) e ha ottenuto 5 crediti per tutte le discipline.
Per ottenere i crediti formativi è necessario:
La legislazione in materia di E.C.M. non prevede l'assegnazione dei crediti formativi a eventuali specializzandi e ad altre professioni afferenti alle discipline mediche.
Gli specialisti che animano le quattro sessioni del congresso, tra interventi e coordinamento della discussione.