

Le neoplasie ematologiche vivono all'incrocio tra due estremi dell'emostasi: il sanguinamento e la trombosi.
L'evoluzione terapeutica degli ultimi anni — anticorpi bispecifici, terapie cellulari CAR-T, nuovi agenti mirati — ha modificato in modo sostanziale il profilo di rischio emostatico dei pazienti con linfomi, leucemie e sindromi mieloproliferative. Accanto ai benefici clinici, queste terapie introducono complicanze emorragiche e trombotiche nuove o poco caratterizzate, che richiedono un aggiornamento continuo delle conoscenze fisiopatologiche e degli strumenti di gestione clinica.
Il simposio riunisce ematologi, specialisti dell'emostasi e della trombosi, ed esperti di immunoterapia per fare il punto su fisiopatologia, stratificazione del rischio e strategie terapeutiche nelle principali condizioni di interfaccia tra oncoematologia ed emostasi: tromboembolismo venoso, coagulopatie acquisite, microangiopatie trombotiche, piastrinopenie immuni e patologie complemento-mediate.
L'obiettivo è offrire ai partecipanti strumenti pratici e aggiornati, condivisi tra le principali società scientifiche di riferimento, per la gestione multidisciplinare del paziente oncoematologico ad alto rischio emostatico.
Il Convegno è stato inserito nel Piano Formativo
2026 per l’Educazione Continua in Medicina (E.C.M.), accreditato per 100 partecipanti e ha ottenuto n. crediti per le categorie Medico Chirurgo
.
La legislazione in materia di E.C.M. non prevede l’assegnazione dei crediti formativi a eventuali specializzandi e ad altre professioni afferenti alle discipline mediche.
Per ottenere i crediti formativi è necessario:
Partecipare nella misura del 90% ai lavori Congressuali.
Riconsegnare in segreteria, al termine del Convegno, l’anagrafica ECM, la scheda di valutazione evento e il questionario ECM che dovrà essere superato con almeno il 75% di risposte esatte.

