XII Edizione

Seminari diEmostasi e Trombosi

Firenze, 25 novembre 2026
XII Edizione
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Razionale Scientifico

Le malattie emorragiche e trombotiche, siano esse congenite o acquisite, rappresentano un aspetto clinico rilevante nella pratica medica, anche del medico non specialista. Le alterazioni dell’emostasi in corso di neoplasie o sepsi possono gravare sulla morbidità e mortalità dei pazienti affetti ed è importante riconoscerne i segni precoci per istituire precocemente il trattamento più idoneo . Le patologie piastriniche acquisite, come la piastrinopenia immune, hanno a disposizione una ampia gamma di approcci terapeutici, il cui ruolo va considerato nell’ambito dello stadio della malattia, con differenze significative alla prima presentazione rispetto alle recidive o fallimenti di prima linea. La trombosi venosa profonda e la sua più temibile complicanza, l’embolia polmonare, colpisce ogni anno l’1 % della popolazione, con un andamento crescente al crescere dell’età. Nuove linee guida disegnano un approccio razionale dell’uso dei nuovi farmaci antitrombotici. La donna può esserne particolarmente gravata in relazione all’assunzione di terapie estroprogestiniche, sempre più diffuse, o a condizioni parafisiologiche, come la gravidanza ed il post-partum. I test di laboratorio rimangono fondamentali negli snodi terapeutici durante il follow-up, in particolare per il monitoraggio della concentrazione dei farmaci in situazioni specifiche. Il mondo dell’emofilia continua a vivere un momento straordinariamente ricco di offerte terapeutiche avanzate ed è importante capire sempre di più i meccanismi fisiopatologici che possono influenzare il fenotipo clinico. Pertanto, sempre più la terapia va individualizzata secondo le aspettative del clinico e del paziente, in un processo decisionale condiviso.
Uguale percorso va disegnato per il paziente con emofilia acquisita il cui rischio emorragico a volte imprevedibile può essere attenuato anche con nuovi approcci di profilassi anti-emorragica. Inoltre, nuove acquisizioni di biologia molecolare iniziano a definire le possibili associazioni fra piastrinopatie congenite e sintomi emorragici particolari, come i sanguinamenti gastroenterici. Non ultima, la malattia di von Willebrand, spesso negletta in passato in ordine ai progressi terapeutici avvenuti nell’emofilia, è ora oggetto di studi clinici con nuovi approcci terapeutici, soprattutto per potenziare e rendere meno gravoso l’approccio profilattico.

Il Convegno vuole pertanto affrontare tali problematiche con lo scopo di promuovere non solo una più diffusa ed accurata conoscenza di queste patologie, spesso rare, ma anche di proporre una riflessione più generale alla luce dei continui progressi diagnostici-terapeutici.

Programma

25 Novembre — Mattina

9.00
Apertura della segreteria
 
Moderatore: A. Falanga
9.30
Trombosi e neoplasie: cosa cambia nella profilassi e trattamento A. Falanga
10.00
Nuove acquisizioni di fisiopatologia e trattamento emostatico della Sepsi M. Marietta
10.30
Quali strategie terapeutiche nelle nuove diagnosi e recidive della piastrinopenia immune V. De Stefano
11.00
Coffee Break
 
Moderatore: D. Prisco
11.30
Profilassi e terapia antitrombotica nella donna in gravidanza E. Grandone
12.00
Quando e quanto è importante la misurazione degli anticoagulanti orali diretti S. Testa
12.30
Le nuove linee guida del trattamento dell'embolia polmonare A. Tosetto
 
Moderatore: G. Castaman
13.00
LETTURA: Eterogeneità delle alterazioni molecolari e livelli residui di fattore: nuove implicazioni fisiopatologiche nell'emofilia M. Pinotti

25 Novembre — Pomeriggio

13.30
Lunch
 
Moderatore: G. Castaman
14.30
LETTURA: Angiodisplasie ed emorragie gastroenteriche nei disordini congeniti della funzione piastrinica: una nuova associazione? P. Gresele
15.00
Perché e come scelgo la terapia sostitutiva nel paziente emofilico S. Linari
15.30
Perché e come scelgo la terapia non-sostitutiva nel paziente emofilico A. Coppola
16.00
Unmet needs e nuovi approcci terapeutici nella malattia di von Willebrand R. De Cristofaro
16.30
Come individualizzo il trattamento nei pazienti con emofilia acquisita E. Zanon
17.00
Conclusioni

Informazioni

Responsabile Scientifico

Giancarlo Castaman
AOU Careggi, Firenze

Faculty

  • Antonio Coppola
    Parma
  • Raimondo De Cristofaro
    Roma
  • Valerio De Stefano
    Roma
  • Anna Falanga
    Bergamo
  • Elvira Grandone
    Foggia
  • Paolo Gresele
    Perugia
  • Silvia Linari
    Firenze
  • Marco Marietta
    Modena
  • Mirko Pinotti
    Ferrara
  • Domenico Prisco
    Firenze
  • Sophie Testa
    Cremona
  • Alberto Tosetto
    Vicenza
  • Ezio Zanon
    Padova

Sede Congressuale

GRAND HOTEL BAGLIONI
Piazza dell’Unità Italiana 6, 50123 Firenze

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